La sera del 27 marzo, in occasione dell’evento “Notte del Classico 2026”, al Convitto Nazionale di Avellino è andato in scena “Eidolon: la ricerca delle forme perdute”, uno spettacolo intenso e coinvolgente, nato all’interno del progetto PON Orientamento “Destinazione Futuro”, modulo “Oltre il sipario. Il teatro come viaggio verso sé e il proprio futuro”. Il percorso, della durata di 30 ore, ha visto protagonisti 20 studenti del triennio del Liceo Classico e del Liceo Europeo, guidati con passione dall’esperto M° Salvatore Mazza, autore anche della sceneggiatura e regista dello spettacolo, insieme al tutor prof.ssa Giuseppina Satalino. Eidolon non è stato solo uno spettacolo, ma un vero e proprio viaggio interiore: un’esperienza capace di spingere oltre ciò che appare, alla ricerca di ciò che resta nel tempo. Già il titolo richiama un’immagine, una traccia viva, una forma che continua a parlare. La scena si è aperta con alcune scatole, oggetti semplici ma ricchi di significato: simboli di possibilità e del coraggio necessario per esplorare ciò che si nasconde oltre l’apparenza. Un elemento, la scatola, che ha accompagnato l’intera rappresentazione, diventandone il filo conduttore.
Lo spettacolo si è sviluppato in due momenti: nel primo, i personaggi si sono mossi tra leggerezza e riflessione, interrogandosi sul tempo, sulla felicità e sul senso della ricerca; nel secondo, il viaggio si è fatto più profondo, affrontando temi attuali come Natura, Tecnologia e Potere, mettendo in luce tutta la complessità del nostro presente. Al termine è emerso un messaggio potente: la Bellezza autentica nasce dalle relazioni, dagli sguardi e dalla capacità di meravigliarsi. Un’esperienza che ha lasciato il segno e che ci invita, ancora una volta, a guardare oltre le apparenze e a riscoprire dentro di noi lo stupore più vero.
Complimenti ai nostri studenti e a tutti coloro che hanno reso possibile questo bellissimo percorso!